IL SOGNO DI GEA

REGIA: FRANCESCO TAMMACCO

PRODUZIONE: IL CARRO DEI COMICI

INTERPRETI: Felice Altomare, Pantaleo Annese, Francesco Tammacco, Rosa Tarantino

CORO FEMMINILE: Claudia Castriotta, Gemma Amato, Giovanna Spadavecchia, Giulia Mastropasqua, Miriam Rutigliano

CORO MASCHILE:
Davide De Gennaro, Giovanni Ragno, Paolo Sasso

PERFORMANCE PITTORICA:
Nico Ciccolella, Anna Solimini-Musiche originali -Federico Ancona-Coreografie e movimenti di scena

COREOGRAFIE E MOVIMENTI DI SCENA: Emiliana Pappagallo-Danzatore Roberto Vitelli- Scenotecnica Matteo Altomare

Dove tutto cominciò

Per capire:

Quando nel 2004 mi fu chiesto dall’Assessore alla Cultura di Trinitapoli di scrivere una biografia fantastica sulla Signora delle ambre, mi recai al Pulo, purtroppo allora ancora chiuso.

Necessitavo di calarmi nelle vive atmosfere che la nostra storia ci dona.

Vidi una vora dimenticata, una pancia caverniforme, alla quale è stato , per diverso tempo, reciso l’ombelico.

La Signora delle Ambre, così l’avevano nominata gli archeologi sotto la direzione della Dott.ssa Tunzi nell’atto della scoperta, era ciò che restava di una donna sepolta nel neolitico nella zona umida di Trinitapoli .

Una donna tutta ammantata di pietre di ambra, sepolta in solitudine distante dal resto delle altre sepolture comuni ; ragione per cui nascevano delle sollecitazioni fantastiche in merito alla sua provenienza e al suo ruolo nella comunità.

Ebbene quel testo, imbevuto di suggestioni oniriche, divenne spunto per uno spettacolo teatrale, rappresentato in diversi contesti pugliesi, analoghi al nostro PULO.

Dedico dunque questo spettacolo a Molfetta, la mia terra d’origine, al suo Pulo che ne è sicuramente l’Archetipo.

 

Sintesi:

 IL SOGNO DI GEA è uno spettacolo performativo ispirato agli elementi primordiali  che compongono da sempre i rapporti misteriosi dell’uomo-donna e la Natura.

Basato dunque su di un testo drammatico lirico e simbolico nel quale a contrappunto di scene descrittive come quelle dei riti cultuali, della caccia e del  sacrificio totemico; vi sono approfondimenti filosofici sul concetto di Tempo, Natura, Amore con un vivo intreccio al tempo presente e futuro.

E’ un viaggio che ricorda quello di Prometeo ed Efesto  e, perché no, simile al lavoro degli archeologi che amano congiungere nel cerchio, passato, presente e futuro.

E’ il teatro del pensiero danzante.

 

Francesco Tammacco

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