Temi affrontati

LIBERI PENSATORI: GIORDANO BRUNO

DRAMMATURGIA, REGIA, INTERPRETAZIONE: FRANCESCO TAMMACCO

SCENOTECNICA: Matteo Altomare

ELEMENTI DI SCENA: Nico Ciccolella

MUSICHE DAL VIVO: Pantaleo Annese (canto, fisarmonica, chitarra), Federico Ancona (flauto e tamburello), MariaGrazia Annesi (arpa)

Nel 1585, il filosofo Nolano Giordano Bruno scrive a Londra L’opera filosofica “De GLI EROICI FURORI” che può essere interpretata come una riflessione, in gran parte autobiografica, sull’esperienza conoscitiva attraverso la quale il filosofo giunge a cogliere nella vita-materia infinita il fondamento unitario della molteplicità degli enti.Il nostro spettacolo dunque ripercorre le fasi salienti del pensiero bruniano, non tralasciando le teorie espresse ne “Lo spaccio della bestia trionfante”, ed esplorando anche la parte più controversa della ricerca della Verità attraverso la meditazione, la conoscenza della realtà, la magia, la conoscenza ermetica; trame ancora oscure che son costate al filosofo l’accusa di eresia.
In sintesi l’approccio drammatico al pensiero bruniano è filosofico ed al contempo poetico-narrativo. L’ attore come il filosofo impegna se stesso nella ricerca della Verità, sacrificando il tempo della scena al tempo della luce; barattando il transitorio coll’immanente; la comodità dell’obbedienza con le fiamme della Idea.
“L’eretico furore” è un “canto mnemonico del dolore”, degli amori, della vita di Giordano Bruno; filosofo Nolano accusato d’eresia e per questo ucciso il 17 febbraio del 1600 bruciato vivo, a Roma in Campo de’ fiori.
Il filosofo è tutt’oggi simbolo della libertà di coscienza e di pensiero.
Francesco Tammacco

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